CONVERSAZIONE CON EVGENY MOROZOV.

LA DIMENSIONE POLITICA DI INTERNET.

Video intervista di Luca Morena all’autore de “L’ingenuità della rete” Codice Edizioni

Che le mobilitazioni globali corrano sulla Rete sembra un dato acclarato, dall’Arab Spring agli Indignados al neonato movimento Occupy Wall St. - il “primo vero movimento americano nell’era di Internet”, secondo Douglas Rushkoff della CNN. Ma qual è il ruolo di Internet in queste mobilitazioni? Che cosa c’è di tanto sorprendente e rivoluzionario nel fatto che anche la dimensione politica delle persone - oltre a quella culturale e sociale - passi ormai attraverso la Rete? Autori come Clay Shirky hanno sottolineato come la diffusione e la dimensione intrinsecamente sociale e collaborativa di servizi come Twitter e Facebook renda possibile qualcosa che fino a poco tempo fa era impensabile, ossia l’organizzazione politica e l’azione sincronica su vasta scala di un gran numero di persone. Altri autori, tra cui Evgeny Morozov, hanno assunto una posizione più prudente circa il potenziale di mobilitazione offerto da Internet, sottolineandone invece gli elementi di controllo e censura che il potere politico, assieme alle grandi corporation digitali, è sempre in grado di realizzare.

Evgeny Morozov, giornalista ed esperto di geopolitica, è nato in Bielorussia, la nazione dove sopravvive l’ultimo dittatore europeo, Alexander Lukashenko. Ha fatto parte di Open Net Initiative, associazione che difende la libertà di espressione attraverso internet. Scrive per«Foreign Policy», il «Wall Street Journal», il «Financial Times», «The Economist» e il «Washington Post».

 

Pubblicato: il 22 novembre 2011

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Intervista realizzata per Newto da Luca Morena a Evgeny Morozov il 31 ottobre 2011 in occasione della sua Lectio Magistralis “L’ingenuità della rete” al Festival della Scienza di Genova.