Il libro di NewTo per una nuova classe dirigente torinese
Entriamo nel meriTO
Da oggi in edicola gratuitamente con Extratorino
ENTRIAMO NEL MERITO
Il libro di NewTo per una nuova classe dirigente torinese
Da oggi in edicola gratuitamente con Extratorino
Sette interviste per tre macrotematiche:
meritocrazia, selezione della nuova classe dirigente, ricambio generazionale.
Sette testimonianze di donne e uomini della cultura e della politica torinese, e non solo, che raccontano la loro idea dell'Italia del domani. Sette prospettive a confronto con l'idea del futuro dei soci di NewTo.
Prima edizione: marzo 2011
Edito da: Extra srl e Associazione NewTo
A cura di: Paolo Verri e Anastasia Frandino
Testi raccolti da: Marco Bobbhio, Valentina Dirindin, Francesca Fimiani
Supplemento gratuito al n. 17 di Extratorino in edicola dal 23 marzo 2011
Quale futuro per la classe dirigente torinese? Entriamo nel meritTO. Per una nuova classe dirigente torinese è il titolo del libro curato da NewTo per la collana extratorinosaggi, disponibile in edicola in supplemento gratuito alla rivista Extratorino.
Oltre a un'apertura firmata dall'ex direttore di The Economist Bill Emmott e a una postfazione del sindaco di Torino uscente, Sergio Chiamparino, il libro raccoglie i contributi di Roger Abravanel (autore di Meritocrazia e Regole, Garzanti, 2008 e 2010) che ci spiega cosa è la meritocrazia, questa sconosciuta; del sociologo Luca Ricolfi che svela quali sono i fattori socio-culturali a cui si deve una così difficile la selezione meritocratica della classe dirigente in Italia. E ancora Paolo Vineis (torinese, epidemiologo all'Imperial College di Londra) ci fa specchiare in un Paese gravemente in ritardo nella ricerca scientifica e dove l'efficienza dell'università è minata da meccanismi clientelari; l'autrice e docente italo-iraniana Farian Sabahi ci provoca, rilevando che nonostante il gran numero di immigrati di seconda generazione, in Italia siamo ancora lontani dal poter parlare di una società aperta e cosmopolita; il presidente dei Giovani Imprenditori dell'UI di Torino, Davide Canavesio spiega qual è secondo lui La flessibilità che manca alle imprese per ripartire, ovvero quella "in uscita". Mario Calabresi diffida dallo schierarsi per i giovani a tutti i costi, ma riconosce che un trenta-quarantenne in Italia si trova spesso a fronteggiare barriere di credibilità. Infine, la giornalista e autrice Angela Padrone ci dice che gli "outsider", ovvero gli "esclusi dal potere", sono la vera leva per ricominciare a fare marciare l'Italia. E allora, perché non partire proprio qui e ora?
Lo scopo della pubblicazione è lo stesso che l'associazione NewTo si propone sin dalla sua fondazione, ovvero quello di puntare i riflettori su uno dei più conclamati deficit dell'Italia, dove il problema di ricambio della classe dirigente trova spazio ormai da almeno tre anni sulle prime pagine dei giornali e riecheggia tra le preoccupazioni di politici e di monsignori, ma dove purtroppo, la gran parte dei discorsi si risolve in lamentazioni prive di costrutto o, peggio ancora, finisce in una sterile retorica giovanilista facilmente strumentalizzata dalle eterne partigianerie politiche.
E visto che Bill Emmott ci dice che, nonostante tutto, l'Italia del merito è (lì) che ci aspetta, volenterosa e desiderosa di adeguarsi allo standard europeo di valorizzazione dei talenti e di reclutamento delle classi dirigenti, NewTo prova a renderla visibile, attraverso le opinioni e i suggerimenti di testimoni autorevoli, oltreché con una vera e propria attività sul campo.
Dal 1° aprile Newto apre infatti il secondo bando di selezione - proposto per la prima volta nell'ottobre 2008 - che si rivolge a giovani di talento, di età compresa tra i 25 e i 35, interessati alla sfera pubblica e pronti a mettere a disposizione le proprie eccellenze specialistiche per costruire un progetto comune che nasce, lavora e si sviluppa a partire dal territorio. Ai giovani selezionati, NewTo propone un biennio di incontri seminariali di "formazione civica" sui grandi temi contemporanei. Per contribuire a far crescere una nuova classe dirigente per il Piemonte e aggregare un network di professionisti di talento, svincolato dalle appartenenze politiche, senza affiliazioni di sorta e costruito non sulla base di appartenenze, ma attraverso una selezione trasparente.
Pubblicato: il 25 marzo 2011
TAG: meritocrazia
Inserisci un commento
Tutti i campi sono obbligatori!
La pubblicazione è moderata da un amministratore.